Evento OSSC 2014

Settima edizione dell'OSSC - 4 dicembre 2014 presso Palazzo Mezzanotte a Milano.

Nel corso dell’evento di presentazione dei risultati della settima edizione dell’OSSC che si è tenuto il 4 dicembre 2014 presso Borsa Milano - Palazzo Mezzanotte di Milano, i partecipanti hanno potuto apprendere come sta cambiando in modo anticiclico l'impegno sulla comunicazione della sostenibilità anche nella gestione della Supply Chain. Inoltre, hanno avuto modo di confrontarsi con imprese nazionali ed internazionali (Pirelli Group, Alstom, Deutsche Telekom, Barilla, Ecovadis) nel corso della tavola rotonda seguita alla presentazione dei risultati dello studio.

Secondo Luca Guzzabocca, Chairman di Acquisti & Sostenibilità, "i risultati dell’OSSC 2014 sono estremamente interessanti e significativi proprio per il fatto che in questa edizione ben 430 imprese a livello internazionale e i loro rendiconti di sostenibilità sono stati analizzati. Un volume impressionante di dati ed informazioni su cui abbiamo lavorato per creare un benchmark autorevole nella sua qualità e unico in Italia e in Europa."


Aggiunge Angelo Spina, co-Chairman di Acquisti & Sostenibilità, "le qualificate informazioni e dati dall’OSSC2014 ci permettono di proporre uno schema molto chiaro di valutazione del profilo di sostenibilità delle imprese relativamente alla loro maturità nelle azioni sulla catena di fornitura."


Ricordiamo solo alcune delle evidenze dell'OSSC2014 condivise con i partecipanti nel corso dell’evento:


  • Il 91,7% delle Imprese analizzate ha un codice di condotta e/o un codice etico che fa riferimento alla relazione con i fornitori. L’elevata percentuale è anche dovuta ad una prassi ormai consolidata nelle imprese ed anche legata ad esigenze di governance etica nelle relazioni interne ed esterne. Tuttavia solo 75 su 430 Imprese hanno un documento specifico e molto dettagliato per la relazione coi i fornitori;
  • il 56,5 % delle Imprese ha una o più politiche di sostenibilità per gli acquisti e la catena di fornitura mentre il 65,7% ha definito i suoi impegni nella catena di fornitura. Sembra che a prescindere dalla presenza di politiche strutturate ufficiali le Imprese comunque siano impegnate ed identifichino gli obbiettivi. E’ un buon segnale di concretezza, anche se in taluni casi può essere un fenomeno occasionale;
  • Il 66% definisce i fattori critici della sostenibilità nella catena di fornitura correlati al proprio contesto di business. Secondo il settore economico di appartenenza la criticità della catena di fornitura nella mappa di materialità ha una collocazione di maggiore o minore rischio per il business e gli stakeholder. Interessante che la maggior parte delle Imprese la prendano in considerazione;
  • Il 44% hanno programmi di coinvolgimento e formazione dei propri dipendenti sui temi della sostenibilità ed in particolare verso quella relativa alla catena di fornitura. Purtroppo solo il 15% delle Imprese ha alcune risorse umane dedicate a tempo parziale o pieno per gestire i programmi di sostenibilità della catena di fornitura (solo 10 Imprese su 430 hanno invece risorse a tempo pieno);
  • Il 56,5% dichiara di valutare i fornitori secondo criteri di sostenibilità, tuttavia solo il 36,6% ha strumenti per la valutazione oggettiva e quantitativa, come ad esempio la piattaforma Ecovadis oppure quella di Sedex. E’ chiaro che la mancanza di strumenti in grado di valutare, monitorare e misurare il livello di sostenibilità dei fornitori risulta un punto debole perché lasciato a sistemi interni con scarso aggiornamento e un utilizzo non continuativo.
    Inoltre in molti casi prevale ancora l’orientamento verso obiettivi di mitigazione del rischio operativo e reputazionale piuttosto che di miglioramento del profilo ambientale e sociale della propria catena di fornitura;
  • Il 55,8% ha programmi di auditing dei fornitori, spesso come co-operazione tra diverse Imprese dello stesso settore e fronte di un unico framework; un fenomeno in espansione e che riduce i molteplici interventi sullo stesso fornitore, ne aumenta l’uniformità di approccio, oltretutto riducendone i costi di gestione.
  • Il 74,8% realizza progetti ed iniziative per ottimizzare e razionalizzare la mobilità del personale e la logistica delle merci in ottica di sostenibilità ambientale e sociale. La riduzione dei costi è una leva fondamentale che muove le azioni in questa area, infatti il lavoro remoto, i sistemi di imballaggio e i trasporti sono temi sui quale è possibile ottenere significative efficienze economiche;
  • Il 54,6% dispone di indicatori di prestazione per la sostenibilità della catena di fornitura, tuttavia la qualità passa da un livello basico (ad esempio: il numero di fornitori che hanno firmato il codice etico, le certificazioni ambientali e sociali possedute dai fornitori, il fatturato di acquisto di prodotti green o di quelli con certificati ed etichette) ad un livello avanzato (ad esempio: il rating di sostenibilità dei materiali e servizi acquistati, la percentuale di fornitori formata su temi di sostenibilità, il rating CSR dei fornitori, il numero di idee innovative sostenibili avviate con i fornitori, la riduzione di emissioni in atmosfera lungo la catena di fornitura dei fornitori). Solo 15 Imprese hanno un livello avanzato, cioè con un maggiore dettaglio e una consistenza effettiva di ciò che viene misurato. E’ anche corretto osservare che non in tutti i settori si esige il medesimo livello di approfondimento in riferimento agli indicatori di prestazione perchè quest’ultimi sono ovviamente una conseguenza di programmi, attività e progettualità, che possono non essere richiesti ed applicabili a tutti i settori e a tutte le dimensioni aziendali;
  • Le grandi Imprese e multinazionali hanno un punteggio complessivo più alto delle medie Imprese, quest’ultime sono migliori delle piccole imprese, però con un divario più ampio.

Se desiderate maggiori informazioni, l'abstract OSSC 2014 è disponibile e scaricabile in lingua italiana ed inglese, mentre lo studio completo è disponibile solo ai Soci di Acquisti & Sostenibilità.


Alcuni momenti dell'evento

Alcuni momenti dell'evento 2014


Partner

Si ringraziano per il supporto:
Airplus   Arval   Caledonia Servizi
         
Ecovadis   HRG   IMQ
         
Intesa Sanpaolo   Lyreco   NH Hotels
         
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Yamaha   Halley Media   CWS Boco
   
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Comune di Milano   Camera di Commercio di Milano    
   

IMQ: compensazione emissioni CO2

attestato IMQLe emissioni di CO2 relative alla mobilità di relatori e partecipanti all'evento, e all'uso di di carta da fonti miste per il materiale cartaceo, sono state pari a 1,6 tonnellate.

IMQ ha provveduto ad annullare crediti VER dal registro Gold Standard, presso il quale IMS acquista alcune quote di un progetto eolico nella città di Edincik, in Turchia. Il progetto ha permesso l'installazione di 5 turbine dalla capacità di 3 MW ciascuna, per una produzione annuale di 52 GWh/anno.

Vedi l'attestato IMQ

 


Altre risorse relative all'evento OSSC 2014